Archive for aprile, 2014

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La decisione contenuta nella sentenza del Consiglio di Stato numero 1928 del 16 aprile 2014, contiene un importante principio già ribadito nei contenuti della PLENARIA N. 9/2014 ovvero sia quello in base al quale per effetto della tassatività delle cause di esclusione, deve essere accettata una polizza provvisoria ancorché priva di una corretta autentica notarile attestante i poteri di firma dell’agente assicurativo garante.

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Con la sentenza n. 2042 del 23.4.2014, il Consiglio di Stato ha definito il giudizio n. 4797/2012, nell’ambito del quale si era già spesa l’Adunanza Plenaria n. 23/2013 che ha risolto l’annosa querelle relativa agli oneri dichiarativi dei procuratori ad negotia, statuendo un ulteriore importante principio-cardine delle procedure selettive.

In particolare, i Giudici di Appello hanno perentoriamente evidenziato che laddove la lex specialis richieda tra i requisiti qualitativi il possesso di certificazione del Sistema di gestione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro OHSAS 18.001:2007, “non possono essere avanzati dubbi (…) che le certificazioni previste dalle leggi di gara possono essere rilasciate da organismi non accreditati, in quanto il principio generale di par condicio ne risulterebbe irrimediabilmente leso”.
E’ evidente, infatti, che in assenza di accreditamento (oggi Accredia, prima Sincert), le certificazioni rilasciate non possano essere equiparate, nei contenuti sostanziali, a quelle emesse da Organismi, anche stranieri, dotati di regolare e omogenea procedura autorizzativa.
La pronuncia, beninteso relativa ad una procedura di gara “sopra soglia”, induce ad una riflessione generale sui requisiti qualitativi richiesti dalle Stazioni Appaltanti ed invita gli operatori economici e del settore a prestare la massima attenzione, evitando di rimettere l’auditing del proprio asset organizzativo ad Istituti carenti delle rigorose procedure di acccreditamento di Accredia, unico organismo nazionale italiano autorizzato a svolgere attività di accreditamento, ovvero degli omologhi Enti nazionali stranieri.Scarica la Sentenza
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Dopo la sentenza del 10 ottobre 2013 con cui la Corte Ue ha dichiarato l’incompatibilità tra le norme europee e l’articolo 49, comma 6, del Dlgs 163/2006, che «vieta in via generale agli operatori economici che partecipano ad una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di lavori di avvalersi per la stessa categoria di qualificazione delle capacità di più imprese» è intervenuto un chiarimento in merito a firma dello stesso presidente dell’Authority Sergio Santoro diramato il 26 Marzo. Leggi tutto