LO SBLOCCA CANTIERI VERSIONE DEFINITIVA

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La montagna ha partorito il topolino. Dal Decreto Legge, alla Legge di conversione, perse per strada le principali novità che inizialmente avevano fatto pensare ad una vera e propria rivoluzione (sopratutto in tema di trasparenza)
Ci ritroviamo invece un codice povero di modifiche veramente significative (alcune nemmeno riuscite come quella riguardante il nodo  dell’appalto integrato).
Di converso aumenta il livello di discrezionalità delle stazioni appaltanti nell’assegnazione delle gare con le modifiche alle griglie per le procedure negoziate; così come il preannunciato ampio ricorso alla figura dei Commissari Straordinari (che non evocano bei ricordi) che sulla carta dovrebbero avere il compito di sbloccare le “opere in stallo”.
Cade l’obbligo anche per i comuni non capoluogo di gestire le gare attraverso le Centrali Uniche di Committenza e Stazioni Uniche Appaltanti.

In allegato una tabella comparativa che riassume le novità (si fa per dire) più importanti, messa a punto dal Sole 24 ore TABELLA COMPARATIVA

 
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