ANAS: AUTORIZZATI I PAGAMENTI IN TEMPI RAPIDI

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Fino al 30 giugno l’Ad Simonini autorizza pagamenti rapidi anche per avanzamenti lavori parziali. Bianchi (Ance): esempio da seguire

Un passo concreto per alleviare la sofferenza finanziaria delle imprese di costruzione nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Arriva dall’Anas e, nel mare di proposte di cui si discute in questi giorni di crisi sanitaria diventata subito economica, ha il pregio di risultare di immediata e facile applicazione. Con un documento inviato ai dirigenti interni, l’amministratore delegato della Spa delle Strade, Massimo Simonini, chiede agli uffici di accelerare i pagamenti alle imprese per le prestazioni eseguite (anche senza rispettare la prassi dei 30 giorni) e li autorizza a saldare anche gli stati di avanzamento parziali purché contabilizzati almeno per la metà dell’importo previsto dal contratto.

L’Anas riconosce che a causa della pandemia in corso i cantieri hanno subito un rallentamento della produttività. Questa condizione, scrive Simonini “può incidere significativamente sulla condizione finanziaria di imprese che hanno assunto impegni giuridicamente vincolnti con Anas, e una crisi di liquidità di detti operatori può senz’altro
comportare il mancato pagamento di fornitori e lavoratori”. Insomma, il rischio è quello di innescare una pesante crisi di liquidità e di mandare in pezzi un’intera filiera economica , creando un effetto-domino. Per questo l’amministratore dell’Anas “ritiene essenziale, in questa fase, compiere ogni azione che possa supportare il sistema produttivo, al fine di evitare per quanto possibile il fermo dei lavori e in ogni caso creare i presupposti per un rapido ed efficace riavvio degli stessi non appena le condizioni di diffusione della pandemia lo permetteranno”.

Gli strumenti indicati nel documento indirizzato ai vertici degli uffici Anas per raggiungere l’obiettivo di trasferire finanza alle imprese sono essenzialmente due.

Il primo è quello di autorizzare il pagamento degli stati di avanzamento anche parziali dell’esecuzione dei contratti. L’autorizzazione vale fino al 30 giugno, “a condizione che l’importo contabilizzato sia pari almeno al 50% della rata minima prevista”. Si potrà andare anche oltre, autorizzando il pagamento di importi contabilizzati anche al di sotto del livello base del 50 per cento, “sulla base di motivate istanze formali da parte dell’appaltatore”. Nel caso in cui, poi, il pagamento della prestazione (lavori, servizi e forniture) non sia previsto a stato di avanzamento, ma su base temporale, Simonini invita gli uffici a dimezzare la cadenza prevista dai contratti.

La seconda mossa in aiuto delle imprese riguarda i termini di saldo delle fatture. Su questo punto Simonini va oltre l’autorizzazione e “dispone” che il pagamento delle “fatture emesse per lavori, servizi e forniture” avvenga “senza attendere la scadenza di trenta giorni dalla data di emissione dei certificati di pagamento”.

“Ecco un modello da seguire”, commenta il vicepresidente dell’Ance Edoardo Bianchi. “Forse non risolverà per intero il problema della liquidità delle imprese, ma in un momento di crisi acuta l’iniziativa dell’amministratore delegato dell’Anas è un esempio da mostrare a tutte le pubbliche amministrazioni. Simonini – sottolinea Bianchi -, prendendosi una responsabilità, è il primo che, invece di discutere di massimi sistemi, ha fatto in modo meritoriamente pratico quello che era nelle sue possibilità per dare sollievo alle imprese”.

Fonte: Ilsole24ore

 
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