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CONSIGLIO DI STATO

È legittimo il provvedimento che annulla la gara, anche se è successivo alla stipula del contratto, quando è motivato dalla mancata pubblicazione del bando e dal risparmio di risorse finanziarie per reinternalizzazione del servizio appaltato. Questo è il principio espresso dalla sentenza n. 12485/2018 del Tar Lazio.

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Con i Regolamenti Delegati n.ri 2364, 2365, 2366 e 2367 del 18.12.2017, la Commissione dell’Unione Europea ha modificato, nell’ordine, le soglie di rilevanza comunitaria degli appalti (relativi ai settori speciali ed ai settori ordinari), delle concessioni e degli appalti nei settori della difesa e della sicurezza.

Per effetto delle previsioni normative comunitarie, che modificano – con efficacia del 1.1.2018 – direttamente l’art. 35 del D.Lgs. n. 50/2016, le soglie sono sono state fissate nei termini che seguono.

Per i settori cd. Ordinari:

a) euro 5.548.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;

b) euro 144.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali indicate nell’allegato III; se gli appalti pubblici di forniture sono aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli appalti concernenti i prodotti menzionati nell’allegato VIII;

c) euro 221.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali; tale soglia si applica anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle autorità governative centrali che operano nel settore della difesa, allorché tali appalti concernono prodotti non menzionati nell’allegato VIII;

d) euro 750.000 per gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici elencati all’allegato IX.

Nei settori cd. speciali, le soglie di rilevanza comunitaria sono state elevate a:

a) euro 5.548.000 per gli appalti di lavori;

b) euro 443.000 per gli appalti di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione;

c) euro 1.000.000 per i contratti di servizi, per i servizi sociali e altri servizi specifici elencati all’allegato IX.

Avv. Marcello Russo AvvMarcelloRusso-768x1024

Domanda da parte di un nostro cliente.
Può un consorzio stabile partecipare alla gara in ATI con altre società esterne al consorzio

Risposta dell’Avv. Marcello Russo
la risposta è positiva: un Consorzio può raggrupparsi con o.e. diversi e indicare per la esecuzione della quota di servizi che si impegna ad eseguire nelle pattuizioni del RTI una sua consorziata.

Avv. Marcello Russo AvvMarcelloRusso-768x1024

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Giungono molteplici richieste di chiarimento in ordine alla soglia di gravità delle irregolarità fiscali ai fini della legittima partecipazione alle procedure di gara.

L’art. 80, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016, infatti, stabilisce che “un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse (…)” precisando che “costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all’importo di cui all’articolo 48 bis, commi 1 e 2 bis, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602“.

Il Codice, dunque, prevede un rinvio dinamico alle “Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito”.

L’art. 48 bis, tuttavia, è stato recentemente modificato dalla Legge di Bilancio 2018.

In virtù dell’art. 1 della L. 27.12.2017 n. 2015, infatti, risulta previsto – con decorrenza dal 1.1.2018 – che “le amministrazioni pubbliche (…) e le società prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario e’ inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo“.

La soglia di gravità, pertanto, è stata ridotta da 10.000,00 a 5.000,00 euro, restando negata la partecipazione agli operatori economici laddove sussistano irregolarità meno rilevanti che nel passato, fermo restando che – per espressa previsione dell’art. 80, comma 4, ult. per., “il presente comma non si applica quando l’operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l’impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande“.

Avv. Marcello Russo AvvMarcelloRusso-768x1024